Monologo di Xavier Palma per Bivacco tra le macerie (ottobre 2018, Parco Lambro, Milano)

Xavier è sinologo di formazione e co-fondatore dell’associazione “Italiani senza cittadinanza”.

Bivacco tra le macerie ha visto la partecipazione di Dino Fracchia, fotogiornalista; Zheng Ningyuan, artista; Jing Liu, medievista; Ivan Bargna, antropologo; Muna Mussie, artista; Cinzia Delnevo, artista; Xavier Palma, cofondatore del movimento “italiani senza cittadinanza”, Gabriella Lo Re rappresentante del centro buddhista Lama Gangchen, Tatcheda Yonkeu Patrick Joel, artista.

Pregresso: durante il bombardamento del 13 agosto 1943 una bomba al fosforo colpì la sede delle collezioni etnografiche di Castello Sforzesco a Milano: quasi tutti gli oggetti delle collezioni africane, già sottratti al proprio contesto dalla violenza coloniale, bruciarono insieme al museo, mentre la scultura della divinità buddista Yamantaka sopravvisse a quel litigio tra potenze europee. Il suo corno sinistro però non fu mai ritrovato: è ancora disperso, con certezza poetica e alta probabilità fattuale, tra quelle che furono le discariche di guerra di Milano: Monte Stella o Parco Lambro, montagne di macerie poi ricoperte di vegetazione. È stata la ricerca impossibile del corno di Yamantaka a riunirci qui a Parco Lambro 75 anni dopo. Alcune di quelle macerie si possono ancora intravedere, semi-nascoste sotto le piante, mentre bivacchiamo, e mentre a uno a uno raccontiamo la nostra storia.

Ora parla Xavier Palma.

Bivacco tra le macerie è l’ultima tappa de Il corno mancante, un progetto dell’artista Leone Contini,

a cura di Viafarini, vincitore della seconda edizione del bando Italian Council (2017), concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

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